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Il 2 luglio del 1947 l’avvistamento e lo schianto di un oggetto volante non identificato destarono scalpore in una cittadina di trentamila abitanti nel Nuovo Messico, Roswell.

Pochi giorni dopo, il giornale locale informò i cittadini che i militari coinvolti avevano recuperato da un ranch diversi rottami apparentemente appartenenti a un “disco volante”.

La prima dichiarazione ufficiale delle autorità statunitensi, tuttavia, fu che si trattava di un semplice pallone sonda. A seguito di quel primo, fatidico crash, furono numerose le segnalazioni, così come le bufale, offerte a ricercatori e appassionati di ufologia di tutto il mondo.

L’Air Force statunitense decise di condurre un’indagine approfondita. Una prima relazione del 1995, giunse alla conclusione che i materiali recuperati nel 1947 erano detriti di un programma segreto del governo chiamato Progetto Mogul, volto a rivelare frequenze sonore di missili balistici o a simulare esplosioni nucleari.

Il secondo rapporto, del 1997, concluse invece che i presunti corpi alieni recuperati fossero manichini antropomorfi usati nei programmi militari.

In ogni caso da quel 2 luglio di 70 anni fa, l’argomento UFO cominciò ad appassionare molte persone, e non solo gente di cinema e scrittori di fantascienza. Fino ad arrivare a celebrare, proprio il 2 luglio, la Giornata Mondiale degli UFO grazie all’astrofisico turco Hynek e alla organizzazione World Ufo Day.

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