UNA VIA DEDICATA A ROBERT MILES

Scritto da il 17 Novembre 2020

Venticinque anni fa, in un garage fra Fagagna e Majano, venne concepito “Children“, un brano talmente potente e innovativo che in soli 12 mesi portò il friulano Roberto Concina, in arte Robert Miles, nell’olimpo dei dj e compositori più ascoltati della terra.

La sua musica, considerata capostipite della cosiddetta “dream dance music”, invase le sale da ballo e i palinsesti delle emittenti radiofoniche in decine di Paesi, incantando e ammaliando generazioni differenti, dalle Americhe all’Asia orientale.

Children divenne un successo planetario. Nel 1996 era in vetta nelle hit parade di mezzo globo: Italia, Stati Uniti, Australia, Belgio, Francia, Germania, Norvegia, Svizzera e ottimi piazzamenti negli altri paesi. Quasi 20 milioni le copie vendute tra il singolo e l’album Dreamland, tanto da far conquistare a Robert Miles addirittura un Brit Award e un World Music Award e svariati dischi d’oro e di platino in differenti paesi.

Proprio per ricordare Roberto Concina, scomparso ad Ibiza prematuramente il 9 maggio 2017 a soli 47 anni, Paolo Ermano, docente di economia dell’Università di Udine, ex consigliere comunale e grande appassionato di musica, invoca un giusto tributo.

Concina è stato forse l’artista friulano più influente al mondo degli ultimi 40 anni. E’ un autore che ha guardato avanti, non indietro nel tempo. Eppure neanche una via, una piazza, una targa, nulla di nulla per ricordarlo. Se ci vogliamo continuare a dipingere come una regione moderna, proiettata al domani con le sue aziende di punta, ricordare chi un po’ di futuro l’ha scritto sarebbe un gesto simbolico molto forte. Magari scegliendo un luogo importante. Per quanto il periodo richieda altre attenzione, a tre anni dalla scomparsa sarebbe ora di pensare a come rimediare

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